Cassino – Disservizio idrico, un giorno da dimenticare. Polemiche e rabbia, disagi per le famiglie e danno per i commercianti. Il sindaco annuncia una diffida ad Acea e una richiesta di risarcimento danni [VIDEO]

- Pubblicità -

Il 29 luglio è un giorno da dimenticare in fretta, anche se per qualcuno, tra le migliaia di commenti social sul caos determinato dalla prolungata interruzione idrica in un giorno ad alta gradazione, si tratta di “un giorno che rimarrà nella storia della città”.

I lavori eseguiti sulla rete idrica cittadina, con riparazione della conduttura in via Marconi (angolo corso della Repubblica) hanno tolto l’acqua alle case e alle attività commerciali per una giornata intera con tutti i disagi (illegittimi) e le polemiche (legittime e sacrosante) che si possono immaginare e che sono stati esternati sui social.

Da quello che si può ad ora ricostruire, Acea Ato 5, il gestore del servizio idrico costantemente nell’occhio del ciclone popolare per l’esosità delle sue bollette e i continui disservizi sul territorio provinciale, ha approfittato di lavori di EniAcqua Campania sulla stazione di pompaggio di via Appia per eseguire, contemporaneamente, un intervento di riparazione sulla conduttura principale urbana di via Marconi, per evitare una doppia prolungata interruzione in città.

Purtroppo per i cittadini di Cassino e per i commercianti, i lavori non sono stati completati entro l’orario previsto, nonostante lo stoico impegno degli operai, che hanno lavorato una giornata intera sotto al sole e poi fino alla mezzanotte inoltrata.

Ma ora è il momento delle responsabilità e, se possibile, dei risarcimenti.

RadioCassinoStereo, questa mattina in esclusiva, ha intervistato il sindaco di Cassino Enzo Salera, che sui social è stato fatto bersaglio di accuse e carichi di responsabilità.

Gli si addebita di non aver impedito l’esecuzione di lavori così impegnativi di giorno, quando fa più caldo, le attività commerciali sono in servizio e l’approvvigionamento idrico è più indispensabile, spostandoli in orari notturni.

Enzo Salera ha affermato di aver provato a chiedere lo spostamento dei lavori ma Acea avrebbe negato questa ipotesi scaricando tutto sull’improrogabilità dei lavori programmati da EniaAcquaCampania sugli impianti di via Appia.

Ma è ovvio che, se così fosse, (EniAcquaCampania esegue gli interventi in assoluta autonomia?) i lavori di via Marconi dovevano essere in qualche modo completati prima, o insieme, a quelli di via Appia.

Enzo Salera ha quindi annunciato una lettera di diffida “formale e sostanziale” nei confronti di Acea “affinchè quello che è successo ieri non accada più”, inoltre attiverà un ‘tavolo tecnico’ con la stessa Acea per gestire meglio nel futuro, le attività sul territorio comunale.

Salera, che in questi minuti ha in corso un vertice in municipio sul problema, ha pure annunciato la richiesta di risarcimento danni a favore dei cittadini e delle attività commerciali danneggiati dalla prolungata carenza idrica.

Nel corso dell’intervista in diretta è intervenuto anche il consigliere Renato De Sanctis, del Comitato “Cassino NO Acea”, che ha riproposto l’attuazione di un ufficio in municipio preposto al rapporto utenti-Acea, deliberato già un anno fa (il sindaco ha ricordato che al momento non è stato fatto a causa della carenza di personale).

De Sanctis ha poi ricordato che i pozzi e le condutture degli impianti di via Appia non sono di proprietà di EniAcquaCampania ma del Comune, per cui bisogna controllare e monitorare gli interventi che la stessa EniaAcquCampania esegue sugli stessi impianti.

Per ora, restano i disagi subiti dai cittadini e i danni economici accusati dai commercianti per mancanza di acqua.

Intanto in via Pinchera, zona depuratore, scorre un fiume d’acqua.

Vedi qui il video dell’intervista al sindaco Enzo Salera

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -