I consiglieri di minoranza Salvatore Fontana, Benedetto Leone, Massimiliano Mignanelli e Giuseppe Golini Petrarcone hanno presentato una mozione per impegnare il Consiglio Comunale a procedere ad una azione giudiziaria di natura risarcitoria nei confronti di Acea, in favore dei cittadini di Cassino e di tutte le attività che sono state costrette a chiudere per la sospensione dell’acqua.
Nella mozione, i quattro hanno premesso “la gravissima interruzione del flusso idrico”, “il disagio subito sia dai cittadini che dai gestori delle attività commerciali”, e che “a rendere ancora più gravosa la situazione ha contribuito la tardiva ed errata comunicazione dei lavori a cura del sindaco”, che “la lacunosità delle informazioni in merito ai lavori ha, altresì, indotto in errore soprattutto le attività commerciali con particolare riferimento a quelle di somministrazione (che hanno dovuto chiudere poco dopo l’apertura o non aprirle)” e che “non meno grave è il danno subito dai cittadini e soprattutto dagli anziani totalmente impreparati alla privazione dell’acqua in una giornata che ha fatto registrare uno tra i massimi picchi di calore della stagione”.
Quindi ritengono “doveroso che il Consiglio Comunale si pronunci a favore di un’azione giudiziaria di natura risarcitoria nei confronti di Acea, al fine di tutelare gli interessi dei cittadini e delle attività commerciali, gravemente danneggiate da un evento che non ha precedenti nella storia di questa città”.
Ed “impegnano il Consiglio Comunale a deliberare sulla necessità di agire nei confronti di Acea e predisporre tutti gli atti necessari per l’instaurazione del relativo contenzioso”.
“Il Sindaco Salera sarà con noi a difendere la città?”, è la domanda che si pone il consigliere Benedetto Leone.










