Cassino – D’Alessandro su tutte le furie: nessun tesoretto ereditato, solo debiti e menzogne

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Ennesimo comunicato stampa, quello lanciato dal neo sindaco D’Alessandro in merito al presunto tesoretto lasciatogli in dote dall’amministrazione del sindaco uscente Petrarcone. Il primo cittadino in carica ha dichiarato: “Constato il tentativo di spostare l’attenzione sul piano politico anziché continuare il dibattito nell’ambito in cui era iniziato, ovvero, l’effettivo stato delle casse del comune di Cassino. Non ci si può spacciare per salvatori della patria quando la realtà dimostra effettivamente altro. I numeri parlano chiaro: il fondo di cassa ereditato al 21 giugno 2016 è pari a poco più di cinquanta euro. Pertanto se qualcuno fosse certo dell’esistenza di questo “tesoretto”, abbia la cortesia di fornirci anche la mappa per trovarlo, perché qui saltano fuori soltanto debiti da pagare”.
E incalza: ”Il termine tesoretto si usa per indicare delle risorse economiche in più che un Comune si è trovato ad avere nelle casse grazie ad entrate non previste. Di certo questo non è il caso della nostra città. Mi spiego meglio: la somma di cui si è parlato abbondantemente oggi è un’entrata corrente a cui non sono state detratte le spese. Mi riferisco al fatto che dal documento contabile che abbiamo visionato lunedì, mancano, ad esempio, le uscite relative ai lavori di manutenzione effettuati nel periodo della campagna elettorale, ai mutui e agli stipendi e le somme non utilizzabili a causa dei pignoramenti dei conti correnti postali”.
Il sindaco, infastidito, ha poi concluso: “Purtroppo si continua a mentire sapendo di mentire, non sappiamo bene a quale scopo visto e considerato che la campagna elettorale è finita ormai da giorni. Se qualcuno vuole continuare a fare demagogia, a guardare al passato, a chi ha causato cosa, è libero di farlo e non troverà sicuramente “sponda” in questa amministrazione. Noi dobbiamo lavorare per il bene della città di Cassino e non possiamo perdere tempo in sterili polemiche, delle quali i cittadini, purtroppo, non si nutrono”.

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