Cassino – “Da oggi vendo droga”: la protesta di un abusivo cui hanno chiuso la bancarella

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A marzo gli avevano chiuso la bancarella di ortofrutta a Cassino e ieri, sulle saracinesche abbassate, ha affisso un paio di striscioni di protesta, con la scritta “Da oggi vendo droga”. Poche ore dopo, nel pomeriggio, sono arrivate le forze dell’ordine e li hanno rimossi.

Tutta una famiglia campava con quella bancarella, da anni. Meno di quattro mesi fa un blitz interforze aveva apposto i sigilli a questa attività, come a molte altre presenti su via Garigliano e vicino al vecchio ospedale, per occupazione abusiva di suolo pubblico. Ne avevamo dato notizia il giorno stesso, facendo anche un’intervista al vicesindaco [leggi e ascolta qui]. Alcune attività hanno poi riaperto, non questa. Tutti i ricorsi sono stati rigettati, a quanto pare.

Lo striscione è stato una provocazione per smuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica. E’ chiaro il dramma di chi, dall’oggi al domani, ha perso la fonte di sostentamento. Tuttavia, se la bancarella è ancora chiusa, probabilmente la ragione è che non ha i permessi sufficienti, quelli necessari a intraprendere e continuare qualsiasi attività commerciale. Dunque quella scritta di protesta ci interroga in maniera più generale: possibile che per vivere, l’unica alternativa all’illegalità sia un’illegalità ancora maggiore?

(Foto: G. Pistoia – Tanfuk).

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