Accorpamento di reparti e riduzione delle prestazioni sanitarie; è lo spettro che si troveranno dinanzi coloro che, per una ragione o per l’altra dovranno usufruire dei servizi sanitari dell’Ospedale Santa scolastica di Cassino.
Lo denuncia lo SNAMI (Sindacato Nazionale del Medici) a firma del suo presidente provinciale, il dottor Giovanni Magnante.
In pochi giorni ha trasmesso due note a tutti i vertici sanitari provinciali e regionali, al fine di tutelare il corretto diritto dei cittadini ad usufruire dei servizi sanitari.
Nelle due note evidenzia le “criticità nei mesi di luglio ed agosto nell’ospedale Cassino, con conseguente accorpamento di reparti e riduzione delle prestazioni assistenziali.
Criticità dovute alla mancata idonea programmazione delle ferie estive del personale, con conseguenti ripercussioni negative sulle funzionalità dei reparti, in questo caso dell’ospedale di Cassino.
Il prezzo della situazione viene a gravare sugli incolpevoli cittadini utenti”.
Per questo, lo Snami sollecita “il massimo della dedizione da parte dei competenti organi Asl affinché nel mese di agosto prossimo non si ripetano condizioni poco consone per i cittadini ed i lavoratori tutti.
Reiteriamo, se non ancora attuato, la richiesta di idoneo intervento da parte dello spettabile Ispettorato del Lavoro in indirizzo per verificare se con tale situazione i turni di lavoro del personale siano rispondenti alle norme di legge.
Confermiamo che se nel frattempo dovessero insorgere o emergere patologie, infortuni, o incidenti vari collegabili o riconducibili a incongrua gestione dell’organizzazione del lavoro, gli organi Asl di vertice in indirizzo verranno ritenuti quali responsabili; con riserva di ulteriori azioni”.










