Cassino – Crisi Tiberina: l’accordo ora c’è. Assunzioni e reintegri scaglionati. Fusione FCA entro il primo trimestre 2021

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Quando tutto lasciava presagire il peggio, ieri sera, dopo una lunga trattativa tra azienda e sindacati, è giunto l’accordo sulla vertenza Tiberina, i cui lavoratori erano in sciopero da lunedì.

Al tavolo delle trattative i rappresentanti sindacali di Fim-Fiom-Uilm-Fismic e Rsu, che hanno rilasciato un comunicato che riassume l’accordo raggiunto che restituisce “dignità, stabilità e certezza sul futuro a 45 famiglie”.

E spiegano che saranno assunti a tempo indeterminato a partire dal primo novembre i primi 5 lavoratori e lavoratrici che da oltre 13 anni erano in somministrazione, altri 5 lavoratori e lavoratrici verranno assunti con contratto a tempo indeterminato il 1 maggio 2021 secondo il criterio oggettivo di anzianità di lavoro.

I restanti 35 lavoratori e lavoratrici saranno prorogati in staff leasing fino al primo aprile 2021 e saranno richiamati secondo le esigenze produttive e al compimento dei dodici mesi di lavoro avranno il contratto a tempo indeterminato.

È stato inoltre raggiunto l’accordo sul Pdr (Premio di Risultato), che ha visto un aumento rispetto all’importo economico proposto dall’azienda, e sul pagamento dei buoni Chadoc, così come previsto dal CCNL Federmeccanica».

Sul versante Fca, invece, il presidente John Elkann ha confermato che la fusione con Psa Peugeot prosegue secondo i tempi programmati e che “l’obiettivo di creare un’unica società entro il primo trimestre del prossimo anno è confermato. Un grande futuro attende questa nuova azienda che disporrà di leadership, risorse e know-how per offrire ai clienti i migliori prodotti a prezzi accessibili e sarà punto di riferimento per innovazione e qualità”.

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