La crisi dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, da molti mesi segnata da chiusure per Cassa integrazione Covid e Contratti di solidarietà, ora aggravata anche dalla carenza di semiconduttori, allarma la politica territoriale.
La situazione generale del gruppo in Italia si sta facendo sempre più critica, anche alla luce delle voci che riferiscono di ben mille esuberi nello stabilimento Sevel di Atessa.
La paura, per la verità latente da molti mesi, è che ci possano essere decisioni simili per lo stabilimento di Piedimonte San Germano; ma anche per tutto l’indotto.
Il presidente della Consulta del Cassinate, il sindaco di Cassino Enzo Salera, quest’oggi ha convocazione l’assemblea per il giorno 23 Settembre, alle ore 16, nella sala Restagno del municipio.
L’invito è stato esteso alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, ai parlamentari della provincia (il senatore Massimo Ruspandini, i deputati Enrica Segneri (membro della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera), Ilaria Fontana, Luca Frusone e Francesca Gerardi, e ai consiglieri regionali, Sara Battisti, Mauro Buschini, Loreto Marcelli e Pasquale Ciacciarelli.
All’ordine del giorno la preoccupante situazione occupazionale dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano e del relativo indotto.
“Ho voluto chiamare a raccolta gli esponenti politici e sindacali per un attento esame della situazione e per concordare insieme tutte le iniziative necessarie da intraprendere per portare la questione con forza ai livelli alti della Regione e del Governo nazionale. Il calo della produzione, il corrente ricorso a giorni di cassa integrazione, l’ansia per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie- ha detto Salera – ci preoccupano molto. Dobbiamo essere uniti tutti, al di là delle appartenenze, in una battaglia tanto difficile quanto doverosa, nella consapevolezza della drammaticità del momento che sta attraversando questo settore lavorativo del nostro territorio”.










