Cassino – Crisi alla FCA di Piedimonte San Germano: Matteo Renzi per la questione interinali si fida di Marchionne

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“Il treno dei desideri…” verrebbe da canticchiare seguendo la nota melodia. Perché Matteo Renzi ha fatto tappa, per il suo tour su rotaie, nel basso Lazio e nel Molise e ha promesso che si occuperà di quanti stanno vivendo il disagio del mancato rinnovo del contratto allo stabilimento FCA di Piedimonte San Germano.

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«Il nostro è un impegno “senza se e senza ma” dalla parte dei lavoratori» ha detto. «Del resto, la leadership della Fiat in questi anni è stata capace di riaprire delle fabbriche che erano chiuse, investire da Melfi a Pomigliano a Cassino. Io sono molto fiducioso che il dottor Marchionne e tutti i suoi collaboratori sapranno mantenere gli impegni che hanno assunto. Nel pomeriggio incontreremo una delegazione dei lavoratori di Fiat Chrysler di Cassino nel nostro treno».

Incontro che è avvenuto lungo la tratta Venafro-Ferentino. Per bocca dello stesso Renzi, si è visto con un «piccolo gruppetto di ragazzi». Ha voluto precisare che non aveva promesso posti di lavoro, nella sua precedente visita allo stabilimento di Piedimonte San Germano, ma aveva solo gioito per il rilancio di una fabbrica. 4.000 persone in cassa integrazione hanno ripreso il posto. A questi – che Renzi già vede come un bel traguardo – si aggiunge la vicenda degli interinali non riconfermati

«Io penso e spero che grazie alla sensibilità di Fiat Chrysler, a cominciare dal dottor Marchionne, e del Governo, a cominciare dal vice ministro Teresa Bellanova, noi si possa fare tutto quanto è necessario per ridare anche a questi ragazzi una prospettiva di sviluppo. Però, ricordiamoci: a) la cassa integrazione era diventata zero ore per tutti, e adesso ci sono 4.000 persone che lavorano; b) gli interinali, che hanno perduto il posto e che sono un attimo fermi, hanno avuto accesso, grazie al Jobs Act, alla NASpI, cioè agli ammortizzatori. Penso che tutti insieme dobbiamo fare di tutto perché anche questi 800 abbiano un futuro».

«Il lavoro delle istituzioni è spingere» conclude il segretario del PD. «Continueremo a tenere altissima l’attenzione».

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