Al “Game Over, la partita è finita”, del consigliere di Reazione Di Mascio, i quattro “dissidenti” (Chiusaroli, Secondino, Tartaglia e Valente), replicano con un comunicato in cui spiegano la loro posizione dichiarandosi “disponibili a costruire nel rispetto di ciascuna disponibilità”.
“Noi – scrivono – non abbiamo chiesto un azzeramento della Giunta, abbiamo chiesto a tutti la disponibilità per ricominciare nel progetto del ‘buongoverno’ della città con un gesto concreto di elevato senso civico: azzeramento di TUTTE le cariche Consiliari, di Giunta e negli Enti partecipati, ivi comprese quelle che ci onoriamo di ricoprire.
Lo abbiamo chiesto, e lo ribadiamo, nell’esclusivo interesse della Città che non può e non deve assistere a forzature unilaterali.
L’amore per Cassino ed il sentimento di onore che nutriamo nell’amministrarla, sicuramente comune a tutti, impone una ripartenza coesa di tutta la maggioranza.
Questo in Politica è possibile se siamo tutti disponibili a rimettere al centro l’interesse della città e non le polemiche né tantomeno le poltrone.
Quelle le abbiamo messe a disposizione dell’intera maggioranza, noi per primi.
E siamo certi che per ripartire a lavorare per Cassino, siano tutti disponibili a condividere proposte politicamente concrete”.
Fin qui il botta e risposta.
Intanto questa sera, alle 18, è previsto un ennesimo incontro convocato dal sindaco D’Alessandro, per ricomporre i cocci di un vaso sempre più fragile.
E probabilmente la semplice ricomposizione dei cocci rischierebbe solo di prolungare l’agonia della maggioranza che, dopo tutte queste vicende, difficilmente sarebbe nelle condizioni di completare la consiliatura, con le scorie di questo duro scontro interno ed un solo voto di vantaggio sulle opposizioni.
Forse l’unica strada concreta potrebbe essere il tentativo serio di rimettersi tutti intorno ad un tavolo e riportare in maggioranza la Lega ed anche Sebastianelli, ritrovando l’unità che ha portato alla vittoria elettorale.
E potrebbe essere anche un segnale di maturità nei confronti degli elettori per il futuro.
Se non ci saranno novità positive domani potrebbe scendere in campo il coordinatore regionale di Forza Italia, Fazzone.
Lo spettro delle elezioni è dietro l’angolo; forse anche in primavera, anche se un ritorno alle urne in tempi troppo brevi sarebbe un autentico karakiri per le varie componenti dell’attuale maggioranza.










