Lo strano caso dei tamponi eseguiti agli studenti della scuola paritaria San Benedetto.
Il 12 ottobre scorso, dopo che due studenti erano risultati positivi, furono sottoposti al test del tampone anche alunni e docenti delle classi interessate per accertare se vi era stata una diffusione del contagio da Covid-19.
In 16 risultarono positivi, costringendo la Asl a disporre l’isolamento per gli studenti e a chiudere la scuola fino al 25 ottobre per consentire le sanificazioni e i vari interventi precauzionali.
Ieri, invece, alla dirigenza scolastica è arrivata la notizia, buona per scuola, studenti e famiglie ma certamente occasione di riflessione e perplessità: si è trattato di 16 casi di falsi positivi; al nuovo controllo sono risultati negativi.
Lo ha reso noto la Asl alla dirigenza scolastica che ha così riaperto la scuola a partire da questa mattina restituendo tranquillità agli alunni e soprattutto alle famiglie ma anche alla scuola stessa.
Famiglie, qualche centinaio, che erano piombate nell’ansia costringendole a traumatici giorni di isolamento.
Ma come può essere successa una cosa del genere? Lotto di tamponi non affidabili? Il mistero resta e si aggiunge alle tante domande che ci si pone sul Covid-19 tanto che gli stessi esperti non sempre parlano la stessa lingua.










