Il treno stava per partire dal binario 5 quando è nato un diverbio tra il controllore ed un uomo di colore, probabilmente perché quest’ultimo era privo del biglietto; l’uomo, probabilmente uno dei tanti profughi che vanno e vengono a Cassino giornalmente, ha spintonato il controllore facendolo cadere a terra sulla banchina.
La scena si è svolta dinanzi a tutti i passeggeri della carrozza ma è stata vista anche da quelli che si trovavano su un treno in sosta sul binario 3.
Uno di questi ha immediatamente allertato la polizia, giunta poi sul posto per le indagini del caso; mentre al povero controllore non è rimasto altro da fare che rialzarsi e raccogliere il suo berretto da terra sotto gli occhi ancora minacciosi dell’uomo di colore.
Inutile evidenziare le urla di disapprovazione dei cittadini ed i commenti nei confronti di un fenomeno che si verifica troppo spesso e turba l’opinione pubblica ed i viaggiatori coinvolti.
Non è certamente questo, infatti, il primo episodio di profughi che viaggiano su treni, autobus ed altri mezzi pubblici senza pagare il biglietto.
Il 6 febbraio dello scorso anno analogo episodio si verificò proprio nella stazione di Cassino, quando un nigeriano senza biglietto prese a testate il controllore dicendogli a brutto muso “io non pago”; il controllore riportò ferite guaribili in 15 giorni.










