Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cassino hanno setacciato alcuni locali di intrattenimento per verificare se venissero rispettate le norme igienico-sanitarie, gli orari di chiusura e le prescrizioni sulle emissioni sonore. Due esercizi commerciali, in particolare, sono incappati in sanzioni perché sprovvisti del dispositivo per l’alcoltest. Per di più, in uno dei due si somministrava cibo cucinato senza avere la dovuta autorizzazione. Al vaglio anche la rumorosità dei locali.
Con l’ausilio del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina e dell’Asl di Cassino, i carabinieri hanno incrementato i servizi di sorveglianza del territorio e si sono concentrati sui luoghi di aggregazione giovanile. Per gli esercenti di due bar del centro che non avevano lo strumento per rilevare il tasso alcolico dei clienti, è scattata un’ammenda di 400 euro. Ricordiamo che dal 2010 è in vigore una legge che obbliga gli esercizi pubblichi in cui si svolge intrattenimento di dotarsi di etilometri. Una norma di prudenza, volta a limitare il fenomeno drammatico delle cosiddette “stragi del sabato sera”.
Per uno dei due gestori dei locali sanzionati c’è stata un’ulteriore sanzione: 2.000 euro per non aver ottemperato ad alcune prescrizioni che già gli erano state imposte durante un precedente controllo e che riguardavano il divieto di somministrare alla clientela pietanze cucinate, in quanto non in possesso dell’autorizzazione prevista. A causa di questa ripetuta infrazione, per lui ci sarà anche la proposta per la sospensione della licenza. La contravvenzione è stata dichiarata dal personale dell’ASL, che era stato chiamato dai carabinieri per fare controlli sulle emissioni sonore.










