Il Consiglio comunale di Cassino, nella seduta di ieri, ha approvato, con 14 voti della maggioranza, il bilancio consolidato.
Hanno votato contro i consiglieri Renato De Sanctis, Giuseppe Golini Petrarcone e Michelina Bevilacqua; gli altri esponenti dell’opposizione non erano presenti in aula.
La polemica nasce dal mancato riferimento ai bilanci della società A&A, quella che gestisce i depuratori del Cosilam, finita nell’indagine aperta dalla Procura della repubblica di Cassino sul cattivo funzionamento dell’impianto della contrada Cerro-Solfegna e che aveva portato all’emissione di alcune misure cautelari, poi revocate/ridotte dal Tribunale del Riesame e alla nomina di un commissario straordinario.
Il sindaco, Enzo Salera, ha motivato l’omissione con il fatto che si tratta di un’azienda pubblico-privata, ma il consigliere De Sanctis, che parla di “atti poco chiari, si votano delibere senza le dovute informazioni”, ha eccepito che il Comune di Cassino detiene la maggioranza del Cosilam di cui fa parte la A&A e che l’inserimento di queste società nei bilanci comunali è previsto da normative intervenute nei mesi scorsi.
Alla fine, hanno votato contro i consiglieri De Sanctis, Petrarcone e Bervilacqua.
Ora, appuntamento al prossimo consiglio comunale del 26 ottobre, quando i lavori consiliari saranno caratterizzati anche dalla presenza in piazza dei residenti dell’area industriale e delle associazioni ambientaliste che, per quel giorno, hanno indetto una manifestazione di protesta.










