In una nota appena diffusa dal Comune di Cassino, i consiglieri della maggioranza che sostiene il sindaco Enzo Salera ipotizzano un conflitto di interessi del consigliere di opposizione Salvatore Fontana in merito al progetto di un cinema “multisala” a Piedimonte San Germano.
«La maggioranza che amministra la città di Cassino è stata spesso, a sproposito, rimproverata dalle opposizioni ed in particolare dal consigliere Salvatore Fontana per non meglio individuate ipotesi di conflitti d’interesse, mentre, di contro più volte sono stati espressi dubbi da parte dei consiglieri vicini al Sindaco Salera proprio su possibili conflittualità (in termini di interesse) del consigliere in questione, il quale, come è noto, tra le sue legittime attività imprenditoriali spazia dalle costruzioni, all’esercizio della ristorazione e probabilmente a qualcos’altro ancora.
Ora, se è vero che il conflitto d’interesse esiste a prescindere che a esso segua o meno una condotta impropria, è ovvio che i dubbi che agitano la maggioranza (ricordiamo che Fontana è anche componente della commissione urbanistica) appaiono più che legittimi. Il riferimento, da ultimo, è alla clamorosa vicenda del cinema multisala di Piedimonte San Germano, il cui progetto è stato annunciato dal consigliere del nascente gruppo di “Italia Viva”, proprio nel momento in cui il Sindaco Salera aveva avviato, anche con i tecnici comunali, la discussione preliminare per la realizzazione a Cassino dell’agognata struttura, ricompresa, peraltro, nel programma elettorale dell’attuale primo cittadino.
Ma quel che realmente sconcerta, è rilevare che, sulla base dell’annuncio del consigliere Fontana, il tecnico che si è occupato del progetto del “suo” cinema, sia il funzionario del Comune di Cassino (per quanto impegnato part-time) delegato al settore urbanistico, il quale, peraltro, nella qualità, partecipa attivamente ai lavori della commissione urbanistica, appunto, anche verbalizzando i lavori della stessa. Visti i rapporti di lavoro in essere, quindi, tra il consigliere di opposizione e il funzionario dell’urbanistica in questione, è’ lecito pensare che il primo possa avvantaggiarsi delle conoscenze anche riservate del dipendente comunale, per fini che con il più volte sbandierato bene comune hanno poco a che fare.
E’ clamoroso, infatti, che proprio allorquando il Sindaco illustra ai funzionari comunali del settore urbanistico il progetto di un multisala a Cassino, un consigliere comunale protocolli appena tre giorni dopo (in piena emergenza coronavirus tra l’altro) in un comune limitrofo la stessa iniziativa, presentando un progetto – si ripete – sottoscritto proprio da uno dei tecnici (dipendente del Comune di Cassino) che aveva partecipato alla discussione preliminare avviata dal Sindaco Salera.
Un progetto, peraltro, quello del consigliere di opposizione, che prevederebbe una variante urbanistica, ipotesi (quella della variante) che lo stesso consigliere, in tutti i suoi sermoni, in riferimento al territorio cassinate, ha sempre aspramente criticato. Per concludere, quindi, si ribadisce e sottolinea il gigantesco conflitto d’interessi tra le attività imprenditoriali del consigliere Fontana ed il suo ruolo di consigliere comunale, e ciò a prescindere dall’episodio singolo di cui si è detto e sul quale, comunque, l’amministrazione comunale intende fare piena luce».










