Cassino – Chi ha sbagliato sulle eccedenze idriche, pagherà: l’impegno dell’assessore Leone

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In questi giorni, a tantissimi cittadini di Cassino è arrivata una richiesta di pagamento delle eccedenze idriche per l’anno 2011, molte delle quali non erano dovute perché già saldate. Sulla faccenda abbiamo già scritto [leggi qui]: in quell’occasione, è stato chiesto alla politica di prendere una posizione precisa e di agire di conseguenza, attivandosi perché le responsabilità fossero accertate. Bisognava andare oltre i proclami, insomma. Oggi, l’assessore al Personale ed alle Politiche Sociali, Benedetto Leone, prende una posizione precisa sull’argomento e dichiara il suo impegno nello scovare e “punire” chi ha sbagliato.

«Noi siamo sempre stati dalla parte dei cittadini – scrive nel comunicato stampa Leone – perché siamo prima dei Cittadini e poi degli amministratori. Per cui chi sbaglia paga. Abbiamo chiesto al dirigente ed al funzionario dell’ufficio tributi alcune spiegazioni dettagliate riguardo l’invio in questi giorni degli accertamenti per l’eccedenza idrica relativi all’anno 2011. Siamo in attesa delle informazioni necessarie per capire cosa sia effettivamente successo. Dovranno spiegare perché si è arrivati all’ultima settima della scadenza di prescrizione, come è possibile che in questi anni non sia stato creato un database con tutte le utenze e perché dal 2015, data in cui è entrata la nuova società che gestisce il servizio, non si è ottemperato in tal senso». Alcune domande ben precise, dalle quali si attendono risposte altrettanto precise.

Va giù duro, l’assessore: «La politica si è sempre presa le sue responsabilità, ma in questo caso no. E’ stata la macchina amministrativa a generare il problema. Pertanto non ho alcuna intenzione di coprire gli eventuali errori del funzionario e la noncuranza degli uffici preposti. La gente non va vessata con le tasse soprattutto in questo periodo». Che sia un redde rationem, cioè un “rendi conto” – o, meglio ancora, una “resa dei conti” – interno agli uffici del Comune, oppure sia la giusta conseguenza di una cattiva gestione, ovvero una mossa motivata da giochi politici che nulla hanno a che fare con la questione delle eccedenze idriche, difficile dirlo: eppure qualcosa pare che sia destinato a cambiare. Continua infatti il comunicato, con molta perentorietà: «Dunque, alla luce di quanto accaduto e della situazione generale delle risorse umane abbiamo deciso, visto che sono scadute, di non rinnovare le posizioni organizzative e indirizzare politicamente il Comune verso l’organizzazione di un albo di tutte le categorie D, dove in base alle capacità e alla funzionalità dei singoli elementi, attingeremo le PO. Tutto ciò allo scopo di valorizzare le professionalità e le esigenze di flessibilità nella gestione delle risorse umane. Nessuna alta professionalità verrà confermata, un chiaro messaggio a chi pensa nel Comune ci sono posizioni insostituibili».

Al di là del rimescolamento delle funzioni dirigenziali nel Comune, per il futuro l’assessore Leone ha una ricetta pratica per poter razionalizzare il pagamento dei tributi: «Siamo nel 2017, ma qualcuno qui al Comune pensa ancora di stare al 1990, pertanto abbiamo intenzione di predisporre tutte le azioni necessarie per attivare l’iter per il pagamento delle imposte comunali e avere l’immediato riscontro dei versamenti, attraverso il servizio MAV. Il cittadino, quindi, ipoteticamente, riceverà un bollettino contenente le generalità, l’importo da versare, la causale e la data di scadenza e un codice di 17 cifre che lo identifica in modo unico nell’atto del pagamento dell’imposta a prescindere dalle modalità con cui versa le somme da corrispondere. Un ultimo messaggio rivolto a chi pensa che come amministratori noi stiamo qui a riscaldare le sedie. Noi come amministratori passiamo, ma la Città resta, e noi abbiamo una missione più alta, quella di migliorare la nostra città. Se negli ultimi anni, la politica ha chiuso un occhio, noi gli Occhi li apriamo tutti e due e coraggiosamente cambiamo quello che si è sempre pensato essere insostituibile».

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