Novantatré detenuti in più rispetto al numero previsto. Sarebbe la realtà del carcere di Cassino, di via Sferracavalli, secondo l’analisi del sindacalista Fns Cisl Massimo Costantino.
Il dato è tratto da una più ampia ricerca che il sindacato avrebbe fatto nell’intera regione Lazio che registrerebbe un sovraffollamento totale di 804 detenuti. Al 30 settembre 2016 sarebbero infatti 6.042 i reclusi nei 14 istituti del Lazio, rispetto ad una capienza regolamentare di 5.238 persone.
In particolare, tornando al San Domenico di Cassino, il numero di ospiti previsti – secondo il sindacato – è di 203 mentre sarebbero 296 quelli effettivamente presenti. Una differenza non da poco che preme su una struttura sotto organico, come si evince dallo stesso sito istituzionale del ministero di giustizia (dato aggiornato al 13/01/2016).
Sito che però ci rivela una posizione diversa in merito alla capienza massima, dato che nella scheda dedicata al San Domenico si legge come: “La casa circondariale di Cassino […] ha subito una profonda trasformazione che ha portato la capienza da 138 detenuti a circa 300”.
Infine c’è da dire che sempre la stessa scheda indica però come i posti “regolamentari” ammontino a 203, e cioè al numero indicato dal sindacato.
Cassino – Carcere: il sindacato punta il dito sul sovraffollamento, per il sito del ministero rispettata la capienza massima










