Attorniato dai suoi fedelissimi, il sindaco Carlo Maria D’Alessandro, anticipando la conferenza stampa che aveva programmato per il fine settimana, ha ripercorso le ultime ore della fine della sua consiliatura.
Tradimento è l’aggettivo che ha usato di più, rafforzandolo con una scansione per sillabe e a voce alta.
Al tradimento ha aggiunto anche le parole rabbia, orgoglio e delusione, per una consiliatura finita anzitempo, senza però escludere un suo impegno nelle prossime amministrative di fine maggio.
“Evidentemente il centrodestra non ha capito la lezione; è la terza volta che cade una sua amministrazione, ma è la prima volta che cade un’Amministrazione per mano del presidente del consiglio, che ho sempre difeso in ogni occasione”.
Rivolgendosi ai “dissidenti” li ha definiti “poltronisti della politica, sono il cancro della politica che spero venga eliminato dalla città” alle prossime amministrative.
Ripercorrendo i risultati del suo mandato ha rivendicato la necessità e l’obbligo di procedere al dissesto.
“Per la prima volta i conti sono chiari e in ordine. Lascio oltre 6 milioni di finanziamenti e spero che le persone perbene si mettano in gioco perché la città ne ha bisogno.
Servono persone che abbiano come obiettivo il cosa fare per la città e non per se stessi.
Invito chi mi seguirà”, ovviamente non escludendo che possa essere proprio lui “a continuare a far ripartire la città”.
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