Cassino – Business degli autolavaggi, scatta l’operazione di polizia: in manette otto egiziani che con la violenza controllavano tutto il giro d’affari nella città

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Dopo le violenti risse tra egiziani che si sono susseguite a Cassino a partire dal maggio scorso, stamattina, alle prime luci dell’alba, sono scattati gli arresti per otto stranieri coinvolti nel racket degli autolavaggi.

L’operazione di polizia si chiama “Gold Wash” e fa chiaro riferimento al giro di affari che ruotava intorno a questo business. Il controllo di questo tipo di attività, a Cassino, era imposto con la forza. A carico degli otto arrestati pendono reati gravi, come tentato omicidio, rapina, estorsione, lesioni personali aggravate e danneggiamento.

Dopo che la violenza era scoppiata tra le strade, c’erano stati una serie di blitz di controllo e ispezione. Poi, per un po’ di tempo, tutto era apparentemente tornato alla normalità. Invece la polizia continuava a indagare e il lavoro del Commissariato di Cassino è oggi tornato alla luce.

Seguiranno aggiornamenti.

(L’immagine di copertina è di repertorio).

+++ AGGIORNAMENTO +++

«Cassino è piazza nostra»: questo dicevano gli arrestati ai loro concorrenti. Tre degli arrestati erano già coinvolti in episodi analoghi a Frosinone nel 2016.

Riportiamo di seguito la nota stampa della polizia:

E’ scattata alle prime luci dell’alba l’operazione “Gold Wash” con la quale la polizia di Stato ha disarticolato un sodalizio criminale intenzionato ad imporre con la violenza il controllo esclusivo nella gestione degli autolavaggi della Città Martire.

Sono otto le misure cautelari in carcere eseguite dagli uomini del Commissariato di Cassino, con l’ausilio di personale della Squadra mobile di Frosinone, nei confronti di altrettanti cittadini egiziani resisi responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro, dei reati di tentato omicidio, rapina, estorsione, lesioni personali aggravate e danneggiamento.

I fatti più gravi risalgono al 31 maggio scorso, quando, a Cassino, alcuni egiziani aggredirono con inaudita violenza, in due distinte occasioni, e a distanza di un’ora, dei loro connazionali, ferendone due in modo grave e riducendone uno in fin di vita, per ribadire il controllo esclusivo degli autolavaggi nel territorio del cassinate, estromettendo i potenziali concorrenti.

Già il precedente 29 maggio si era verificata una violenta rissa, sempre nel centro cittadino cassinate, a seguito della quale gli investigatori del Commissariato di Cassino avevano individuato e denunciato 4 cittadini egiziani.

Ad emettere le misure coercitive della custodia cautelare in carcere nei confronti dei responsabili, in adesione alle ipotesi investigative del Commissariato cassinate, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, Dr. Massimo Lo Mastro, su richiesta del Sostituto Procuratore dr. Alfredo Mattei.

Le indagini, proseguite in modo serrato e puntuale, hanno consentito oggi di chiudere il cerchio nei confronti di tutti gli autori della brutale aggressione, compiuta con l’utilizzo di spranghe di ferro e coltelli, assicurando alla giustizia anche i 4 uomini allora dileguatisi.

Tre degli arrestati sono, inoltre, già stati oggetto di indagine e segnalati all’Autorità Giudiziaria, da parte della Squadra Mobile frusinate, per fatti analoghi verificatisi nel 2016 a Frosinone, sempre nei confronti di propri connazionali.

Con l’operazione odierna la Polizia di Stato ha scardinato un’organizzazione criminale che credeva, di poter dire, impunemente, ai propri concorrenti “Cassino è piazza nostra”, dispensando violenza su coloro che osavano ribellarsi.

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