E’ scattato improvviso come un fulmine il blitz dei carabinieri della Compagnia di Cassino, agli ordini del capitano Mastromanno, nella casa di accoglienza di via Mulattiera Lena (Via Caira), dietro al carcere.
Il controllo sta riguardando meticolosamente tutti i locali della struttura a più piani dove sono ospitati un discreto numero di immigrati, che nei giorni scorsi diedero vita ad una clamorosa forma di protesta lamentando il cibo scadente e la inadeguatezza dei servizi internet.
Gli stessi profughi sono stati al centro di episodi di convivenza difficile con i residenti delle abitazioni circostanti.
L’attenzione dei carabinieri, intervenuti con sette pattuglie, è totale, anche verso la presenza di sostanze stupefacenti che sempre più spesso vengono trovate addosso agli ospiti delle strutture di accoglienza del territorio beccati a spacciare per le strade e dinanzi alle scuole.
Nel blitz sono stati coinvolti anche i tecnici dell’Enel, evidentemente alla ricerca di eventuali abusi o inadempienze. Diversi gli arresti fino ad ora eseguiti ed i casi in cui è stata rinvenuta droga nelle strutture di accoglienza del Cassinate.










