Cassino – Bimbo nato morto al Santa Scolastica: nessuna autopsia esterna all’ospedale

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La salma del piccolo Liam, che non ha mai visto la luce perché nato già morto all’ospedale Santa Scolastica di Cassino quando la madre era all’ottavo mese di gravidanza, è a disposizione dei genitori. A quanto pare, la procura non ha ritenuto necessario procedere con un ulteriore esame del cadavere, oltre a quello già svolto all’interno dello stesso ospedale.

Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, i giovani genitori non sentono più il battito del proprio bambino nel ventre materno. Corrono all’ospedale e aspettano un ginecologo che non c’è. Quando il medico arriva, ore dopo, constata solo la morte di quel bimbo che doveva chiamarsi Liam. Abbiamo raccontato la tragedia in un precedente articolo [leggi qui].

I genitori hanno presentato un esposto in procura, al seguito del quale è stata acquisita la cartella clinica. Quando però, due giorni fa, i carabinieri hanno chiamato l’impresa delle pompe funebri per dire che il corpicino era a disposizione dei parenti, i genitori hanno capito che il magistrato aveva considerato sufficiente il riscontro diagnostico fatto nello stesso Santa Scolastica.

L’avvocato Piccoli, che rappresenta i genitori per un eventuale processo penale, ha presentato una memoria alla procura, nella quale si chiede di disporre un’autopsia esterna, da parte di una figura che non sia in nessun modo coinvolta nella vicenda. Ma anche ieri i carabinieri hanno ribadito che la salma del piccino è a disposizione.

In queste ore, i genitori devono decidere che cosa fare. La confusione si somma al dolore e sconvolge ancora di più gli animi tormentati di questa giovane, giovanissima coppia.

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