Cassino – Arresto per appalto mascherine anti-Covid: Il TG1 fa arrabbiare il sindaco Salera. “Cassino negativamente sui media anche quando non ci sono ragioni valide”

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Il TG1 ha fatto arrabbiare il sindaco di Cassino Enzo Salera; ma anche altre testate nazionali, televisive, radiofoniche e cartacee. Il motivo è la diffusione della notizia dell’arresto di un imprenditore definito erroneamente “di Cassino”.

“Siamo davvero stanchi – commenta Salera – di vedere la nostra città sui media regionali e nazionali in modo negativo, anche quando non ci sono ragioni valide. Oggi ho scritto al Direttore del TG1 Rai, per tutelare l’immagine della nostra città. Una città che sta dando il massimo in questo periodo, cittadini che, in collaborazione con l’Amministrazione, stanno creando iniziative che ci invidiano ovunque e poi, per la poca accuratezza di qualcuno, ritroviamo il nome della città di Cassino sui media nazionali in modo evidentemente negativo. Non lo possiamo più accettare! Noi siamo orgogliosi di far parte di una splendida città, che ha dato tanto alla cultura e alla storia dell’Italia e dell’Europa”.

La notizia è quella riguardante l’arresto dell’imprenditore Antonello Ieffi da parte della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito di un’inchiesta per turbativa d’asta relativa all’appalto CONSIP per la fornitura di mascherine per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Gran parte dei media nazionali ha legato l’imprenditore di Cervaro a Cassino. Ad ingannare molti media potrebbe essere stata l’ordinanza di arresto in cui si evidenzia il luogo di nascita, Cassino, dove l’uomo è effettivamente nato.

Ma ora non si nasce più in casa, ma in ospedale, struttura che non è presente in tutti i comuni; e nell’ospedale di Cassino vengono alla luce i bambini di famiglie residenti in tutti comuni del comprensorio cassinate di appartenenza.

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