Ancora senza esito le ricerche di Liliana, la signora di Sant’Angelo in Theodice, dove risiedeva in contrada Selvone, caduta nel fiume Gari e da allora scomparsa.
Dal pomeriggio del 30 aprile del suo corpo non c’è traccia, nonostante le continue ricerche portate avanti con ogni mezzo lungo il fiume Gari ed anche sul fiume Garigliano, fino alla diga di Suio Terme.
I sommozzatori del Copro dei Vigili del Fuoco stanno setacciando il percorso verso il mare con mezzi di superficie ed anche in profondità; ma il corpo della poveretta sembra scomparso nel nulla.
Nei giorni scorsi, il marito della donna, sconfortato per la triste vicenda, si è appellato anche al prefetto di Frosinone affinché venissero intensificate le ricerche.
Ricerche che, in effetti, sono in corso, e continueranno ancora, ma rese difficili dall’alternanza delle condizioni meteorologiche e dalla sinuosità del percorso del fiume, che presenta molte insenature e numerosi resti vegetali lungo le sponde, in particolare rami e tronchi, che potrebbero aver fatto incagliare e nascondere il corpo della donna.










