Torna ancora a tremare il sottosuolo della città di Cassino. L’ultimo boato è stato avvertito nella tarda mattina di oggi, ancora una volta localizzato nelle viscere di Monte Cassino, quel monte che risulta piena di cavità carsiche e che sovrasta il più grande bacino idrico d’Europa.
Le due caratteristiche potrebbero essere tra loro collegate. Da una parte il carsismo, che facilita assestamenti sotterranei con sprofondamenti ed erosioni, sul quale incide notevolmente la penuria idrica. Dall’altra il giacimento idrico del sottosuolo, minato dalla forte carenza di precipitazioni, oltre il 50% in meno in questi primi sei mesi del 2017, che, seppure superficialmente, alimenta l’acquedotto della Campania Occidentale.
In questi ultimi mesi sono state installate alcune centraline di monitoraggio che stanno lavorando a pieno regime e che registrano centinaia e centinaia di “scosse”, neppure avvertite dalla popolazione. L’ultima in zona Rocca Janula.
Popolazione che, però, vive nell’ansia più profonda, perché i boati, ove percepiti, sono forti ed angoscianti. Le testimonianze su Fb sono continue: da chi si trova sul balcone e sente la balaustra del balcone che si muove a chi avverte chiaramente boati e movimenti del palazzo.
Movimenti che aumentano in maniera esponenziale in corrispondenza dei periodi di maggiore siccità e scarsa piovosità. Ed i cittadini hanno paura. Soprattutto quelli più a ridosso del centro urbano e alle pendici di Monte Cassino e a nulla servono le rassicurazioni.










