Cassino – Ancora al palo il Day Hospital al Santa Scolastica: Carmine di Mambro torna alla carica con Zingaretti

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“È passato quasi un anno dalla mia proposta di apertura di un DH oncologico presso il Santa Scolastica di Cassino. C’è stato l’ok da parte di Zingaretti e la sua giunta, ma ad oggi, non si vede ancora niente di concreto, nonostante ci sia una relazione dell’assessore D’amato che ha dato parere positivo all’apertura del reparto”. Il consigliere Carmine Di Mambro torna alla carica nei confronti della Regione Lazio e del presidente Nicola Zingaretti.

“Questa è una battaglia di civiltà, come per il registro tumori, e non deve avere colore politico a prescindere da chi l’ha iniziata. Dopo qualche mese dall’ultima risposta all’interrogazione da me proposta e portata avanti dall’on. Pasquale Ciacciarelli, dove è stato discusso in Consiglio Regionale del Lazio il punto riguardante l’apertura di un DH Oncologico presso l’ospedale di Cassino, non si vede ancora la luce e la cosa più triste è che le persone continuano a morire di cancro facendo viaggi della speranza o ancora peggio, come è successo di nuovo in questi giorni, persone che non sono riuscite a fare la loro seduta giornaliera per diversi motivi.

Alla luce di quello che sta succedendo in questi ultimi anni sul nostro territorio, soprattutto dal punto di vista ambientale – scrive Di Mambro – un reparto di somministrazione delle cure oncologiche diventa vitale per tante persone, malati e familiari, più di quanto si possa pensare.

Fino a quando non verrà applicata una vera politica di prevenzione, siamo costretti a mettere riparo alle disastrose situazioni ambientali con reparti specialistici.

Parliamo di un territorio con circa 140 mila utenti, dove le neoplasie sono, purtroppo, molto diffuse e presenti in tante famiglie; del resto circa il 60% di coloro che usufruiscono di servizio oncologici presso l’ospedale di Sora provengono dal Cassinate.

Dopo anni passati attraverso gli ospedali romani, ho ritenuto opportuno iniziare questa nuova battaglia di civiltà nei confronti di migliaia di malati oncologici di questo territorio.

Ho conosciuto tante persone che hanno avuto difficoltà a svolgere la seduta giornaliera di chemioterapia o di radioterapia, e questo è devastante per una persona che deve giornalmente combattere con il mostro.
Sedute saltate per problemi fisici, perché non potevano affrontare il viaggio per Sora o Roma, o ancora peggio per problemi economici, non potendo pagare nemmeno il biglietto del treno o bus.

Qualche mese fa la discussione in consiglio regionale e la comunicazione di avvio dell’iter per l’apertura del reparto DH oncologico nell’ospedale S. Scolastica di Cassino; ad oggi nulla”.

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