Cassino – Altri mille litri al secondo di acqua a Napoli dopo l’accordo tra le regioni Lazio e Campania

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Grazie ad un protocollo d’intesa stipulato a dicembre scorso tra le regioni Lazio e Campania, l’Acquedotto Campano Occidentale può prelevare altri mille litri al secondo di acqua dalle falde della città di Cassino.

L’accordo è stato firmato il 19 dicembre 2017 dai rispettivi assessori regionali alle infrastrutture (Refrigeri e Bonavitola) e regolamenta la gestione interregionale delle acque e, tra l’altro, autorizza AcquaCampania a prelevare altri mille litri di acqua per approvvigionare le province partenopee.

In totale, adesso, dalle falde acquifere di Cassino vengono prelevati circa 4200 litri di acqua al secondo (3000 della precedente concessione più 200 per l’acquedotto comunale cassinate e 30 per Acea).

In realtà i 200 litri destinati a Cassino sono di fatto convertiti in risarcimento economico (circa 1 milione e 200.000 euro l’anno, calcolando un costo/litro di 0,16 euro) dopo l’avvenuto passaggio dell’acquedotto comunale ad Acea.

Al tavolo d’incontro durante il quale è stato firmato il protocollo d’intesa tra le regioni Lazio e Campania non era stato invitato il comune di Cassino, sul cui territorio ricadono le falde acquifere interessate dall’emungimento.

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