Lascia molto riflettere la scritta lasciata sul muro di un palazzo del centro città contro Danilo Evangelista, attivista politico della Lega; una scritta che non pubblichiamo nella sua interezza per non amplificare la demenza di chi lo ha scritto.
Per la verità non è la prima volta che il giovane viene attaccato duramente per le sue idee ma questa volta si è superato ogni limite. Era già stato grave definire il ragazzo un “Topo di fognia” (!), peraltro evidenziando, in due sole parole, il livello culturale in cui è maturato.
Ma arrivare, adesso, ad augurare una morte tragica al giovane, chiamando in causa il drammatico epilogo terreno della sventurata madre è stato davvero troppo.
Danilo Evangelista, la vittima di questo squallido attacco, ha così riflettuto sul suo profilo Fb: “Avete toccato il fondo, avete toccato la memoria di mia madre defunta. VERGOGNATEVI! Questa volta mi avete toccato veramente, avete toccato la memoria di mia madre defunta. Questo sarebbe il vostro modo di attaccarmi politicamente??? E scommetto che vi reputate anche democratici e pacifisti???
Pensate di intimorirmi toccando la mia vita? No, avete dimostrato solamente che genere di persone siete. Io vado avanti con le mie idee, ancora più determinato e convinto di prima”.
Inevitabile anche la presa di posizione del sindaco Enzo Salera: “Ho chiamato nel pomeriggio Danilo Evangelista, giovane cittadino di Cassino ed esponente politico della Lega che in giornata ha ricevuto un vile attacco su un muro della nostra città. Appositamente non voglio riportare la foto per non dare pubblicità all’autore che dovrebbe solo vergognarsi.
Come rappresentante della Città di Cassino ho invitato Danilo in Comune; ci vedremo nella mattinata di domani a dimostrazione che di fronte a determinati gesti non esiste la destra e non esiste la sinistra; è la comunità nel suo insieme che, unita, trova la sua ragione d’essere. Come Amministrazione Comunale ci siamo attivati già da subito per coprire un tale sconcio ma dobbiamo lavorare tutti insieme, io per primo, perché la nostra Cassino, Città Martire per la Pace, si contrapponga all’odio e a questo clima che sempre più si respira”.
I commenti di solidarietà e di condanna sono piovuti a migliaia, sui social, provenienti un po’ dappertutto ma, purtroppo, non cancellano il degrado sociale che sembra attanagliare inesorabilmente la nostra società.
Immaginare, poi, che l’autore possa essere un altro giovane, deve essere un momento di riflessione molto approfondito e sereno, nelle famiglie, a scuola, nelle istituzioni, per comprendere dove e come possano maturare questi sentimenti di odio e rancore e, perché no, per cercare di capire se questo comportamento sia semplicemente opera di uno psicopatico, come qualcuno lo ha definito, oppure il frutto di valori sbagliati insegnati dentro e/o fuori l’uscio di casa.










