Cassino – Aggressione ad un agente nel carcere San Domenico. FNS Cisl: bisogna risolvere i problemi di affollamento carcerario e le carenze strutturali e di personale

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Un agente della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere San Domenico di Cassino è stato aggredito da un detenuto. Prontamente sono intervenuti i colleghi che hanno evitato il peggio.

L’aggressione sarebbe stata opera di un detenuto straniero con problemi psichici.

“Un detenuto egiziano di 42 anni con problemi psichiatrici, in mattinata ha aggredito un Ispettore nel carcere di Cassino, solo grazie all’immediato intervento di altro personale presente nell’immediate vicinanze si è evitato il peggio. Come più volte denunciato – afferma il Segretario Generale della FNS Cisl Frosinone, Angelo Massaro – la chiusura degli Opg ha causato ulteriori problemi nella gestione delle carceri poiché dovevamo essere realizzate vere e funzionali strutture alternative. Senza considerare poi che molte carceri sono inadeguate. E’ noto il deficit qualitativo dell’attività lavorativa nell’ambito degli Istituti Penitenziari, dove il lavoratore si trova ad essere, in molti casi, attore di disagi operativi. Questi sono causati dall’inadeguatezza edilizia delle strutture penitenziarie e dalla crescente e cronica carenza di risorse umane. Il sovraffollamento è notevolmente abbassato, infatti, risulta essere di 567 detenuti, considerato che 5.779 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio, dato pubblicato su sito del Ministero della Giustizia del 31/07/2020, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.212. Chiediamo pertanto al Ministero della Giustizia ed al DAP soluzioni concrete e soprattutto una visione prospettica, ma le risposte continuano a non arrivare, anzi, si preferisce utilizzare soluzioni tampone che dopo un po’ riportano il problema all’origine».

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