Pian piano se ne stanno andando tutte: le cabine telefoniche scompaiono senza che nessuno avverta la loro mancanza. Anche una delle ultime rimaste a Cassino sta per dirci addio, ma ci sarebbe ancora tempo, poco tempo, nemmeno due giorni, per mantenerla in vita.
La cabina in questione affaccia sul centralissimo Largo Dante Alighieri. Se ci si ferma in quel punto, accanto a un’edicola ormai chiusa (anche quella), si vede a destra la stazione e a sinistra il varco che conduce ai portici. Non è una di quelle cabine classiche, con il “box doccia” eretto a difesa dalle orecchie indiscrete e, molto più modestamente, dalle intemperie. E’ un modello “nuovo”, isolato, tutto plexiglas, però la sua funzione la mantiene, anche solo quella del ricordo.
Il cartello che vi è stato affisso poco meno di un mese fa recita: “Questa cabina sarà rimossa dal giorno 22/05/2017”. Poi, in un carattere più piccolo: “Gentile cliente, per chiedere che questo telefono pubblico resti attivo può inviare una Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo cabinatelefonica@cert.agcom.it entro 30 giorni dalla data di affissione di questo avviso [il 21/03/2017], indicando i suoi dati, l’indirizzo della cabina e le motivazioni della richiesta”.
Se tutti hanno un cellulare nella tasca, a che cosa servono le cabine telefoniche? A questo punto, perché non aver tenuto in piedi e funzionanti – che so – anche le locomotive a vapore? Una tratta Cassino-Roma come si facevano una volta, col fumo che entra dai finestrini e quattro ore di delizie per i pendolari… Però… Eh sì: “però”. Non si può negare che una ventata di nostalgia si prova quando si ripensa a quei telefoni pubblici, magari sporchi, sempre con il cavo strappato o la gomma appiccicata nella fessura dei gettoni (gettoni? Dinosauro! Ormai si usano le schede!), quando l’unica che funzionava era sempre quella accanto, occupata naturalmente… Le nuove generazioni non possono provare questo sentimento, ma qualcosa ci lega ancora a quegli apparecchi.
Se qualcuno trova ragioni pratiche per farle rimanere attive, se qualcuno le usa ancora, sa che potrebbe fare qualcosa per salvarle.










