Nella sua tappa in Polonia, edizione 2019, la fiaccola benedettina ha fatto tappa nel campo di concentramento di Auschwitz; mai luogo poteva essere stato più appropriato, per accogliere il simbolo della Pace e della fratellanza che la fiaccola di San Benedetto rappresenta nel mondo.
Domenica, invece, la fiaccola ha fatto tappa nella cattedrale dei Santi Stanislao e Venceslao, dove il vescovo emerito di Cracovia, Jan Zaiac, l’abate di Montecassino Dom Donato Ogliari e l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, hanno celebrato la santa messa.
La delegazione di Cassino, guidata dal commissario prefettizio Benedetto Basile, è stata accolta dalla senatrice Anna Maria Anders, figlia del generale che il 18 maggio del 1944 conquistò la vetta di Montecassino, con le truppe tedesche in ritirata.
Presenti, come da tradizione, anche le delegazioni di Norcia e Subiaco, le città del santo patrono d’Europa e fondatore del monastero di Montecassino, nel 529.
Nel pomeriggio, invece, le tre delegazioni avevano fatto visita al monastero benedettino di Tyniec, al quale hanno donato quattro lampade con la luce di Benedetto che, andranno a portare la luce del santo in altrettanti monasteri benedetti di Polonia.
L’arrivo della fiaccola a Cassino, portata dagli atleti del Cus Cassino, dei Marciatori Simbruini e dei gruppi Norcia Run, è previsto per il 17 marzo, in occasione delle celebrazioni del 75° anniversario della distruzione di Cassino e dell’Abbazia.
Dopo aver fatto tappa, al mattino, sulla tomba di San Benedetto, nella basilica di Montecassino, il pomeriggio sarà accolta dai cittadini in piazza De Gasperi, dinanzi al monumento ai Caduti.
Il 21 marzo conclusione delle celebrazioni con il Pontificale in Abbazia










