Esulta senza ombra di dubbio il sindaco del Comune di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, dopo la decisione del Consiglio di stabilire per l’8 settembre 2016 la camera di consiglio.
Camera di consiglio che, come sottolinea D’Alessandro, è chiamata anche a decidere «sulla sospensione degli atti assunti dal commissario ad acta, vice prefetto, Raio e del Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli in relazione alla consegna dell’acquedotto comunale ad Acea Ato 5».
Questo però non andrebbe a congelare le attività del Commissario ad acta Raio, piuttosto ad impedirgli misure che potrebbero portare all’interruzione del servizio idrico nella città martire.
Infatti il Sindaco ha dichiarato: «Due i passaggi fondamentali: il primo è che sotto il profilo cautelare “il Consiglio di Stato non ha ritenuto sussistere i presupposti per sospendere gli atti immediatamente però ha ben precisato che “in ogni caso gli enti interessati dovranno adottare ogni opportuna e doverosa cautela per evitare qualsiasi interruzione del servizio idrico nelle more della trattazione della richiesta cautelare all’udienza collegiale in camera di consiglio dell’8 settembre”».
Stando a quanto pensa il Comune, se a inizi settimana, venisse il Commissario Raio nella città martire al fine di acquisire gli impianti – ma non le opere compensative realizzate da Acqua Campania (di indispensabile funzionalità per l’acquedotto) – non ci sarebbe più la fornitura idrica.
Di conseguenza, il Comune gioisce perché è come se il Commissario Raio avesse “le mani legate” in attesa del Consiglio del prossimo 8 settembre.
Cassino – Acea: D’Alessandro gioisce dopo la decisione di discutere a settembre la nomina di Raio










