Cassino – Abbazia di Montecassino: la mostra “Abitò con sé stesso” diventa un libro. Videoconferenza di presentazione

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Dopo la mostra “Abitò con sé stesso”, inaugurata lo scorso 17 ottobre in Abbazia e visitabile fino al 28 marzo, ieri la videoconferenza per la presentazione del libro.

Sono intervenuti: il curatore della mostra, prof. Roberto Capitanio, i quattro artisti Elio Marchegiani, Riccardo Guarneri, Gioni David Parra e Carlo Rea, oltre all’Abate di Montecassino, Dom Donato Ogliari, al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mauro Buschini, all’assessore alla cultura di Cassino Danilo Grossi, al vice presidente della Provincia di Frosinone, Luigi Vacana e infine al preside dell’ITIS Ettore Majorana, Pasquale Merino.

Anche Radio Cassino Stereo, tramite la piattaforma Google Meet, ha partecipato alla la video-conferenza di presentazione del libro “Abitò con sé stesso” relativo alla omonima mostra attualmente presente nel Museo dell’Abbazia di Montecassino, ponendo domande ai protagonisti.

Il Padre Abate ha spiegato che “la mostra, e il libro poi, sono la prima tappa di un percorso che durerà fino al 2029, anno in cui si celebreranno i 1500 anni della fondazione di Montecassino. Ogni anno sarà presentata, attraverso un percorso artistico e raffigurativo, una tappa della vita di San Benedetto, per raccontare al mondo, attraverso i temi scelti per le esposizioni, la grandezza del nostro Santo Fondatore”.

A contribuire alla realizzazione di questo progetto, anche il Consiglio Regionale del Lazio, rappresentato in video-conferenza dal Presidente Mauro Buschini.

“È importante per le istituzioni sostenere l’Abbazia di Montecassino. È un simbolo per l’umanità e per il territorio”.

Tutti hanno sottolineato la particolare correlazione tra il primo tema di questo lungo iter, “Abitò con sé stesso” appunto, e il periodo che stiamo attraversando.

La pandemia ci ha fatto frenare i ritmi delle nostre vite frenetiche, ci ha fatto rimanere a casa, alcuni da soli, per il lungo periodo del lockdown.

Questo ha portato ognuno di noi ad una profonda introspezione. A seguire ci sono stati gli interventi dei singoli artisti, ognuno dei quali ha espresso l’immensa gratitudine e l’onore di fare parte di questo grande progetto, ricordando piacevoli aneddoti e l’importanza dell’arte.

Le opere dei quattro grandissimi artisti, al termine dell’esposizione, rimarranno nell’Abbazia, in modo che si potrà dedicare una nuova ala del museo proprio all’arte contemporanea, completando ed arricchendo ulteriormente quel percorso storico-culturale e artistico.

Un’importante sinergia con l’arte contemporanea, fondamentale in questo periodo storico.

Alla nostra domanda su quale fosse lo scopo di rendere la mostra un libro, il professor Capitano ci ha spiegato l’importanza di imprimere su carta le grandi opere come quelle realizzate dai quattro artisti per l’Abbazia, ma ha ribadito che il libro segna, simbolicamente e materialmente, il punto di partenza del lungo percorso fino al 2029, in modo da renderlo un appuntamento anno dopo anno.

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