Orgoglio per il parroco don Giovanni De Ciantis, che ne ha seguito il percorso; vanto delle autorità cittadine (il sindaco Enzo Salera, l’on. Anna Teresa Formisano, gli assessori Grossi e Tamburrini) che hanno applaudito con sincera enfasi uno dei patrimoni artistici che dal 1989 impreziosisce il territorio.
Ci sono tanti modi per onorare la memoria storica e chiedere che prevalga finalmente la Pace, ma in questi mesi in cui Cassino 80° ha accolto delegazioni e ospiti istituzionali o veterani desiderosi di fare appello ai loro ricordi, abbiamo potuto cogliere appieno la potenza della musica.
E’ la forma più alta di condivisione tra popoli, tra anime, tra concittadini. Lo sa bene il M° Fulvio Venditti, che con il suo Coro San Giovanni Battista Città di Cassino, attraverso il Concerto clAmore per l’Opera con solisti professionisti e pianista dapprima e poi con l’orchestra da camera successivamente, ha donato a centinaia di persone l’orgoglio di sentirsi parte di un tutto.
Gli applausi, le standing ovation, gli occhi lucidi ne sono stati prova e testimonianza. Un concerto come possibilità di scatenare le emozioni del pubblico, stupito di quanto possano essere trascinanti le voci e la gestualità dei Soprano Antonella Sdoia e Ludovica Pacitto, del Mezzo-soprano Serena Caporuscio, del Baritono Maurizio Esposito, del Tenore Ivan Lualdi, accompagnati dalla Pianista Paola Saroli.
Dotati di una rara sensibilità musicale, sebbene già apprezzati in altre occasioni, nella serata di domenica hanno dato il massimo. Così come maestoso è stato il Coro, arrivato ad un debutto così importante nella sua veste migliore. E riuscendo a chiudere le celebrazioni per l’80° dalla distruzione di Cassino e Montecassino e dalla fine della Battaglia tra le più cruente della II Guerra Mondiale, nella più totale solennità.
Le più celebri Arie di Mozart, Puccini, Bellini, Léhar, Verdi annunciate dalla giornalista Laura D’Onofrio, con i coristi impegnati in Coro di Mattadori, di Gitani, di zingarelle…tutti in platea si guardavano compiaciuti e stupiti. Le aspettative erano alte, ma forse non fin qui. E chi conosce il perfezionismo del M° Venditti sa che ha sottoposto il Coro ad un tour de force senza precedenti. Una sfida con se stesso, professionale ed umana. Vinta senza cercare clAmore, come sempre. Ma rigore, quello sì.
Nei mesi scorsi, passando di sera davanti la chiesa di San Giovanni nelle ore in cui di solito è vuota o chiusa, si potevano cogliere quelle voci che creavano un’atmosfera unica già durante le prove.
Il risultato finale è partito da lì ed è stato un’esplosione di anima e talento.
Ri.Ca.










