Mettendo insieme l’amore per la storia della città e quello per il rispetto della natura e dell’ambiente, l’ANSMI (Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana), sezione di Frosinone, non ha scelto un giorno a caso per la bonifica di un’area in cui insistono i resti di un bunker della Seconda Guerra Mondiale.
Ha scelto il giorno 15 marzo, nella ricorrenza dello stesso giorno del 1944, quando la città di Cassino venne ripetutamente bombardata e completamente rasa al suolo.
L’ANSMI ha voluto commemorare, quel giorno maledetto, con la bonifica ed il recupero dei resti di un bunker della Seconda guerra mondiale, rimasto sepolto dalla vegetazione e da quintali di rifiuti da quel tragico 1944, a ridosso dell’ex campo di concentramento, in via Martire, tra la Provinciale per Caira e la via Sferracavalli.
L’attività va avanti già da qualche mese ed oggi si è giunti quasi alle mura del sito bellico.
Bonificata l’area da migliaia di bottiglie di vetro, rifiuti speciali, tra questi anche siringhe.
Infatti, quel luogo abbandonato, oltre ad essere occasionale rifugio di senzatetto e sbandati, è anche punto di incontro per tossicodipendenti, come dimostrano le numerose siringhe rinvenute durante la bonifica.
“La società De Vizia e l’Ufficio Ambiente del comune di Cassino – commenta soddisfatto il presidente ANSMI Edoardo Grossi – si sono immediatamente attivati per la raccolta dei rifiuti e lo smaltimento. L’operazione andrà avanti ancora per giorni e sarà effettuata la biotrituratura delle potature da parte di società autorizzata”.
E nella nota, Grossi non a caso riferisce del procedimento della biotrituratura per lo smaltimento degli arbusti e delle sterpaglie, alternativo ed ecologico rispetto all’abbruciamento contro il quale da sempre è impegnato insieme ai volontari e agli ambientalisti.













