Cassino – 15 marzo 1944, città rasa al suolo dagli Alleati. Morte e distruzione. Corona d’alloro del sindaco Salera al monumento ai Caduti

- Pubblicità -

Il 15 marzo del 1944, 77 anni orsono, una delle pagine più tristi della millenaria storia della città di Cassino; la completa distruzione ad opera dei bombardieri Alleati nel corso della lunga battaglia lunga la Linea Gustav.

Esattamente un mese prima c’era stata già l’atroce distruzione dell’abbazia di Montecassino.

Dalle ore 8,30, fino al primo pomeriggio, gli aerei alleati lasciarono cadere sulla città oltre 1.250 tonnellate di bombe con l’utilizzo di 500 bombardieri, 200 cacciabombardieri, 750 cannoni, 400 carri armati.

Il 15 marzo 1944 è stato un giorno che ha segnato i suoi destini storici e sociali che hanno fatto di Cassino un esempio per il mondo intero della laboriosità del suo Popolo capace di rialzare la schiena, di guardare al suo nuovo futuro da ricostruire senza mai dimenticare.

La ricorrenza cade nel corso della pandemia da Covid-19 che da un anno semina, in tutto il mondo, morte, malattia, regressione economica e sociale; occorre ancora una volta rialzare la schiena per uscire da questo triste momento, per far rialzare economia ed occupazione e ritrovare quella libertà che 77 anni fa era stata tolta da una guerra ed ora è limitata da un virus cattivo ed infido.

L’Amministrazione Comunale, come da tradizione, seppure in maniera sobria a causa dell’emergenza Covid-19, ha ricordato l’evento con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di piazza De Gasperi da parte del sindaco Enzo Salera.

.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -