Il via libera, dal Consiglio dei Ministri, alla sopraelevazione del IV bacino della discarica di Cerreto a Roccasecca ha provocato rabbia, ma anche imbarazzo, al sindaco Giuseppe Sacco e alla comunità.
“Lo scorso anno – commenta arrabbiato il sindaco Giuseppe Sacco ricostruendo la vicenda – la regione Lazio approvò la sopraelevazione del IV bacino della discarica fino a 16 metri. Un provvedimento che il Comune di Roccasecca, forte anche del parere contrario del Mibact, ha sempre osteggiato, fino ad arrivare al Consiglio dei Ministri, che prese atto dell’illegittimità del provvedimento ma, accogliendo i timori di una emergenza rifiuti paventata dalla Regione Lazio, decise che, in attesa di chiudere definitivamente la discarica a maggio 2020, si potevano depositare ancora rifiuti, ma solo fino ad un’altezza massima di 10 metri e non 16. Ora, sempre il Governo, ha fatto un passo indietro e deciso che si potranno scaricare rifiuti fino ad un’altezza di 16 metri. Nel frattempo, nessuno ha individuato altri siti da destinare a discarica. Difronte a questo provvedimento del Governo, mi sento imbarazzato anche come sindaco, ma continuerò a farlo per rispetto e tutela dei cittadini del mio comune e dello stemma che è sulla fascia tricolore che indosso”.
E Sacco non manca di evidenziare come Roccasecca sia stata lasciata sola in questa ambientale anche dalla politica e dalle istituzioni locali; ciò nonostante assicura che “la battaglia continuerà comunque fino alla fine”.










