Cassinate – Verifiche lungo il Rapido dei carabinieri forestali. “Acque rosse” interessata l’Arpa Lazio. La nota dell’ANSMI Cassino

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I Carabinieri del Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare di Cassino sono intervenuti a Sant’Elia Fiumerapido per verificare il rispetto delle normative ambientali per lavori a ridosso del fiume.

In una nota, gli ambientalisti dell’ANSMI Cassino (Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana), che seguono la vicenda, con Edoardo Grossi ricorda che “il sito venne posto sotto sequestro dall’A.G. per il rinvenimento di decine di fusti di vernice industriale navale. Da quella data non ci risulta che sia stata effettuata una caratterizzazione dell’area, per questo motivo è stata interessata nella giornata di ieri anche l’ARPA Lazio. Della vicenda se ne occupò anche l’attuale Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Ambiente, ora Transizione Ecologica, Dr.ssa Ilaria Fontana, che acquisì le analisi dell’ARPA Lazio, constatando risultati ‘assurdi’ e a gennaio 2020 depositò, presso i Carabinieri di Cassino, una denuncia per presunto disastro ambientale. La Sezione A.N.S.M.I. di Cassino, qualche mese fa ha campionato le ‘acque rosse’ a 200 metri a valle del sito, oggetto di movimento terra, con risultati delle analisi allarmanti dove si evidenzia la presenza di metalli pesanti, migliaia di volte superiori alla concentrazione soglia di contaminazione, che confermano i risultati delle analisi dell’ARPA Lazio”.

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