Già prolungata fino al 7 maggio, continuano le brutte notizie per i lavoratori dello stabilimento FCA di Piedimonte San Germano.
L’azienda ha comunicato, infatti, che ci saranno altri sei giorni di stop, il 13, 17, 24, 27, 28 e 31 maggio; mentre il 23 ci sarà un PAR (Permesso Annuo Retribuito) collettivo.
Quindi i lavoratori rientreranno in fabbrica l’8 maggio sapendo che, nel mese, non lavoreranno altri sei giorni.
In sostanza, tra Cassa integrazione e giorni festivi, lo stabilimento cassinate resterà aperto a maggio solamente 11 giorni.
Ed è proprio questa la media lavorativa dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio 2019, durante i quali si è lavorato solo 55 giorni.
La cassa integrazione riguarderà quasi 3500 operai e 387 impiegati.
Per i lavoratori una Pasqua amara sapendo che continueranno a percepire una media di 700 euro mensili fino a maggio.
L’azienda, nella nota trasmessa ai Sindacati, getta le responsabilità sulla necessità di “adeguare i flussi produttivi alla contrazione della domanda di mercato” dovuta alla riduzione dell’acquisto delle auto per gli “interventi di limitazione del traffico nei centri urbani adottati da numerosi comuni nonché dell’emanazione dei recenti provvedimenti in materia di ecotassa”.
Le flessioni maggiori di vendita di tutto il Gruppo FCA si registrano sui mercati esteri (-11,7%), dove sono diretti in larga parte i modelli prodotti a Piedimonte San Germano che in Italia fanno registrare un calo di circa il 45% per Giulia, Giulietta e Stelvio.










