Cassinate – Truffatori seriali i due campani arrestati a Cassino dopo aver ottenuto senza pagare accrediti su carte ricaricabili. Vittime anche in diversi comuni della provincia

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Erano stati tratti in arresto a Cassino, il 19 giugno scorso, sorpresi in flagranza di reato dopo aver ottenuto, senza pagare, ricariche su carte prepagate per 583 euro da una tabaccheria.

Le indagini successive hanno consentito ai carabinieri della compagnia di Pontecorvo di accertare che i due avevano commesso analoghe truffe anche in altri centri della provincia.

Infatti, questa mattina, i carabinieri hanno denunciato per truffa continuata in concorso un 54enne (già censito per reati contro il patrimonio e la fede pubblica) ed un 28enne (già censito per associazione a delinquere di tipo mafioso, per reati contro il patrimonio e la fede pubblica), entrambi residenti nel capoluogo partenopeo.

L’attività investigativa, scaturita a seguito dell’arresto dei predetti avvenuto il 19 giugno 2018, che in quella circostanza erano riusciti a farsi ricaricare da un ignaro commerciante titolare di una ricevitoria di Cassino la somma di euro 583,00 per poi darsi alla fuga senza saldare il corrispettivo in denaro, consentiva ai militari operanti di accertare altri episodi analoghi.

In particolare nel mese di maggio e nei giorni precedenti all’arresto avvenuto a Casisno, i due avevano commesso altre truffe ai danni di ricevitorie e tabaccherie di Castrocielo, Arce, Ceprano, Patrica, Ferentino e Anagni per un danno complessivo di circa 2.500 euro.

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