La “notte degli angeli”, l’associazione che si occupa di tutela e sicurezza stradale, chiede che le risorse europee del Piano di recupero vengano destinate anche all’adeguamento della viabilità e alla sua sicurezza.
Prende spunto dal caso giudiziario relativo all’automobilista deceduto sul cavalca-ferrovia di Piedimonte San Germano per la presunta assenza di bulloni di fissaggio dei guardrail.
“Non è concepibile e accettabile che una persona perda la vita, e a soli 58 anni, perché non sono stati messi quattro ‘bulloni’ su un guardrail: la nostra associazione, la Notte degli Angeli, è sorta proprio per promuovere e sollecitare la sicurezza stradale e non finirà mai di denunciare questi fatti gravissimi.
L’ennesima tragedia sul genere – (ma proprio stamattina si è verificato un nuovo incidente mortale sulla Cassino-Formia, dove un giovane di 22 anni ha perso la vita ndr) – impone un’urgente riflessione e altrettanti celeri interventi sullo stato di totale insicurezza della nostra viabilità, anche locale. Perché è vero che i primi responsabili degli incidenti sono gli utenti della strada, che spesso e volentieri non rispettano le norme del codice mettendo a rischio la propria vita e quella altrui, ma è altrettanto vero che anche gli Enti pubblici, che pure dovrebbero dare l’esempio ottemperando a tutte le normative, manutenendo poco e male il patrimonio stradale di loro proprietà o affidato loro in gestione, mettono costantemente a repentaglio la vita di migliaia di persone”.
La proposta
“Bisogna invece investire in sicurezza, deve essere una priorità, abbiamo strade vecchie e pericolose, cavalcavia precari, ponti che crollano. Ora dobbiamo scegliere come destinare i fondi europei che avremo attraverso il ‘Piano di recupero’: le istituzioni devono tenere in considerazione anche e soprattutto la sicurezza stradale”.










