Cassinate – Troppe derivazioni, anche abusive, ed il fiume Melfa è asciutto. Denuncia pubblica del sindaco Sacco di Roccasecca

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Il fiume Melfa è ridotto ad una pietraia, in territorio del comune di Roccasecca di acqua non c’è più traccia.

Il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco si ‘immerge’ nel fiume nello stesso punto ora in secca in cui, appena una settimana fa, l’acqua gli arrivava alle ginocchia.

“A una settimana di distanza sono tornato a passeggiare nel letto del fiume Melfa … oggi è così …. . Il mondo è veramente un bel posto per il quale vale la pena lottare … .”

Questo l’amaro, ma convinto post con il quale il primo cittadino di un paese che, ironia della sorte, si chiama Roccasecca, denuncia il grave problema ambientale.

Ma con la penuria di acqua nel Melfa, pur incidendo, non c’entrano nulla i cambiamenti climatici.

Sotto accusa, Sacco mette enti e privati colpevoli di prelievi di acqua, anche abusivi, lungo il corso del fiume, prima di arrivare a Rocca … secca. E per questo si appella a tutte le istituzioni.

“Alle Forze dell’ordine, alla Magistratura, che già si sta occupando di questa vicenda, al Prefetto, affinché vengano tutti a vedere cosa succede in questo territorio sul fiume Melfa” ma anche “a tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda”, come Enel, Acea, consorzi e privati.

“E’ il momento di dire basta. E’ il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e nell’ambito delle proprie competenze, faccia appieno il proprio dovere”.

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