Cassinate – Termocombustore di San Vittore del Lazio: No dell’Amministrazione Comunale di Cervaro

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L’Amministrazione Comunale di Cervaro ha espresso il proprio No alla realizzazione della ‘quarta linea’ del Termocombustore di San Vittore del Lazio. Lo ha fatto in sede di Conferenza dei servizi per la Valutazione dell’Impatto Ambientale richiesta dall’azienda.

Il sindaco Ennio Marrocco ha chiesto che la proprietà Acea “risarcisca del danno ambientale i territori contaminati dal rischio degli effetti dei microrganismi nocivi per l’ambiente”.

In una nota del Comune di Cervaro si evidenzia che “le necessità da sempre reclamate per la tutela del territorio, degli abitanti, e dell’ambiente, vengono ignorate e nessun Comune limitrofo all’impianto ancora non è stato dotato di controlli ambientali, per il monitoraggio continuo, per iniziative di prevenzione, di controllo e per il rilevamento fisso delle emissioni in atmosfera.

In particolare, poi, sulle modalità di comunicazione ed informazione per il controllo eseguito sull’impianto di Termocombustione di San Vittore del Lazio, possiamo dichiarare che tutte le aree limitrofe all’impianto non sono sicure dal punto di vista ambientale, in ragione del fatto che il Comune di Cervaro a tutt’oggi non è stato dotato degli strumenti obbligatoriamente necessari previsti dalla legge e dall’AIA della Regione Lazio”.

La richiesta
“Chiediamo, soprattutto nel rispetto dei cittadini e del territorio limitrofo all’impianto, un tavolo di confronto, al fine di avere tutte le informazioni utili, di conoscere i dati delle rilevazioni e di essere messi nella condizione di partecipare ai preliminari processi di informazione, ed altro, dell’impianto, in ragione del fatto che il servizio esercitato dalla ‘proprietà’ assume connotazioni di carattere pubblico, e pertanto diventa obbligatoria la partecipazione dei cittadini su ogni singola azione riguardante l’impianto. Quindi, chiediamo alla Regione Lazio di sostenerci e di garantire il diritto di ognuno a tenere alta la guardia e l’attenzione sulle conseguenti ricadute dei fumi sul suolo e sugli eventuali danni a carico in particolare delle zone di Porchio, Marandola, Collecedro, in agro di Cervaro, ma più in generale dell’intero territorio dello stesso Comune di Cervaro. Il posizionamento delle cabine mobili di rilevamento per il monitoraggio della diossina ed il monitoraggio dei metalli pesanti, possono servire a rendere sistemico un modello di monitoraggio delle emissioni senza che obbligatoriamente siano stati previsti sistemi di allarme sempre disponibili per la calibrazione delle misurazioni in continuo (previste dall’AIA, ancora inapplicate).
Come pure è mancata, fino ad oggi, una attenta campagna di sensibilizzazione e di informazione, accompagnata da una grossa dote di responsabilità che avrebbe dovuto dare utili e concrete risposte a quanti oggi si trovano ancora a vivere scempi ed oltraggi derivanti da politiche ambientali troppo spesso prive di presupposti normativi.
Pertanto, in modo assolutamente collaborativo, chiediamo e sollecitiamo un incontro al fine di rendere più partecipato e trasparente possibile il fine di questa istanza, inteso a ridare equilibrio, conforto e garanzia ad un territorio per anni lasciato ai margini.
Quindi, con senso di responsabilità e con enorme rispetto dell’ambiente e della popolazione residente, dichiariamo il nostro “no” alla realizzazione della quarta linea del Termocombustore di San Vittore del Lazio”.

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