Lo scorso anno aveva cercato di strangolare la moglie in casa, a Sant’Elia Fiumerapido, lasciandola priva di sensi a terra, dove fu rinvenuta poco dopo priva di sensi dal figlio; l’uomo è stato condannato ad otto anni e quattro mesi di reclusione.
La donna, dopo essersi ripresa, dichiarò che il marito l’aveva aggredita tentando di strangolarla per poi fuggire pensando che la donna fosse morta.
L’uomo, invece, ha sempre contestato questa ricostruzione ammettendo la discussione con la moglie ma senza metterle le mani al collo e negando di essere poi fuggito.
Nel processo con il rito abbreviato l’uomo è stato condannato e pertanto resterà in carcere.
Entro 90 giorni si conosceranno le motivazioni alla base della sentenza, ma l’avvocato difensore dell’uomo ha già annunciato il ricorso in appello.
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