L’uomo scoperto e denunciato dai carabinieri forestali della Compagnia di Pontecorvo, probabilmente non immaginava neppur lontanamente che gli alberi che aveva appena tagliato e rubato, per utilizzarne la legna ricavata, potessero essere parte dello storico relitto di una foresta “planiziaria” di San Giovanni Incarico.
Quando è stato sorpreso, l’uomo aveva appena finito di tagliare abusivamente un paio di quelle storiche piante nel bosco Madonna della Selva, ricavandone circa sei quintali, per un valore commerciale di neppure cento euro.
Ma il danno maggiore, come spiega una nota dei carabinieri forestali, risiede nel rischio di estinzione del relitto storico della foresta planiziaria, cioè di pianura, e nella compromissione della stabilità del suolo interessato.
L’uomo è stato denunciato con l’accusa di furto aggravato e danneggiamento del bosco, mentre la legna già tagliata è stata posta sotto sequestro.
I tagli abusivi di legna nel bosco protetto di San Giovanni Incarico sono molto frequenti, per cui la Stazione Carabinieri Forestale di Pontecorvo, d’intesa col Comando Gruppo di Frosinone, intensificherà le attività di vigilanza e controllo per contrastare totalmente questa scellerata pratica criminale, anche nel resto della Provincia.
La Foresta planiziaria, cioè di pianura, era caratteristica della pianura Padana, ma esempi ancora esistenti si trovano in varie parti d’Italia, come San Giovanni Incarico, molto piccola, ed il Circeo.










