Cassinate – “Scempio” nel fiume Melfa a Roccasecca, a ridosso della discarica di Cerreto. Area sequestrata ed esposto in Procura. Indagini in corso

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Non sappiamo chi siano gli autori dei presunti reati ma possiamo affermare con assoluta certezza che lo scempio da essi perpetrato è di una portata inaudita ed inaccettabile”.

Questo un passaggio del commento dell’ambientalista di Roccasecca Mauro Marsella, postato sul suo profilo Fb, per rendere noto ciò che sta accadendo lungo il fiume Melfa, in comune di Roccasecca, località Cerreto, a ridosso della discarica.

L’area è stata immediatamente posta sotto sequestro dalla Polizia Municipale di Roccasecca ed una denuncia contro ignoti è stata presentata in Procura, attivando un’indagine penale.

Questa mattina si è tenuto anche un sit-in di protesta di ambientalisti e cittadini.

“Stanno invadendo il letto del fiume Melfa, abbiamo il dovere civico di salvare il nostro fiume”, scrive Anna Maria Tedeschi, con #il fiumediventastrada.

“Passeggiando lungo le sponde del fiume Melfa, come faccio di consueto, ho appreso che in prossimità della discarica di Cerreto la Polizia Municipale di Roccasecca ha disposto il sequestro di un’area del fiume per fatti in corso di accertamento e dei quali non ho contezza diretta”.

Ha scritto ancora in un post l’ambientalista Mauro Marsella.

“In qualità di presidente del Comitato di Tutela e Salvaguardia del Fiume Melfa, mi corre l’obbligo di darne comunicazione alla cittadinanza e di esprimere tutta la mia indignazione per quanto sembra sia accaduto.

Facendo un accesso sui luoghi sottoposti a sequestro si rileva infatti che il corso del fiume è stato modificato artificialmente attraverso opere di contenimento e di riempimento e che è stato deviato l’alveo naturale del fiume, che adesso corre sulla sponda opposta.

Si è trattato di un atto che ha snaturato l’immensa bellezza di quei luoghi, fino a dieci giorni fa intatti, e ne ha violentato le sue intrinseche caratteristiche naturali.

Non sappiamo chi siano gli autori dei presunti reati ma possiamo affermare con assoluta certezza che lo scempio da essi perpetrato è di una portata inaudita ed inaccettabile.

Vogliamo ricordare infatti – conclude Marsella – che il Melfa è patrimonio della collettività tutta e non può essere maltrattato e bistrattato da nessuno: chiunque avesse commesso degli illeciti dovrà pagare a norma di legge.

Da ultimo vorrei rivolgere un particolare ringraziamento alla Polizia Municipale del Comune di Roccasecca per il costante monitoraggio del territorio e per la solerzia nel riscontrare eventuali abusi”.

In un altro post Marsella ha aggiunto: “La violenza che è stata utilizzata contro il nostro fiume Melfa è inaudita e necessita di una ferma reprimenda da parte di tutta la politica che, auspico, risponda unanime all’appello.

Qualcuno si è arrogato il diritto di modificare il corso del fiume attraverso sbancamenti, riempimenti e muri di sostegno a secco; e, per camuffare l’arbitrio e nascondere l’abuso, ha piantato alberi al centro del fiume, dove prima scorreva acqua.

Auspichiamo, tutti, che tali soggetti siano severamente puniti e sia ordinato loro, per quanto possibile, di ricostruire la situazione precedente”.

Dopo il sequestro ora si attende l’avvio delle indagini per accertare gli autori dello “scempio” e le eventuali responsabilità.

“Li conosciamo e li abbiamo già denunciati”, assicura Tommasino Marsella in un altro post.

Prima dell’intervento
Dopo l’intervento

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