L’arrivo di 27 profughi in contrada Foresta di Cervaro alimenta perplessità tra residenti e cresce il dibattito sui social; sugli scudi anche il consigliere di minoranza Rita Ricozzi.
Il Comitato dell’associazione locale Foresta ha chiesto chiarimenti all’Amministrazione Comunale, per avere conferme della notizia e, soprattutto, quali sono le progettualità messe in campo per assicurare un ottimale inserimento dei profughi nel tessuto sociale locale.
Chiedono, inoltre, rassicurazioni sull’idoneità delle strutture che dovrebbero ospitare i profughi ed anche dell’associazione che si dovrà occupare dell’accoglienza.
Il consigliere comunale di minoranza al comune di Cervaro, Rita Ricozzi, sul suo profilo Fb informa che il 22 ottobre 2018 la società interessata al progetto ha chiesto all’Asl il parere tecnico sull’idoneità delle strutture e, “che velocità”, il 23 è stata effettuata l’ispezione.
L’Asl “..ritiene che la struttura, composta da tre villette … possa ospitare un numero massimo di 27 persone”, per ogni villetta, rispettivamente nove, dieci ed otto profughi”.
La Ricozzi, però, si chiede: “… dove sono le tre villette? Forse si tratta di un’abitazione con tre ingressi? Le fosse biologiche sono rispondenti per il numero di occupanti”?
E tante altre domande e dubbi che alimentano il dibattito, soprattutto tra i residenti.










