Mario Teoli, il giovane accusato di aver ucciso il padre Antonio, 68 anni, nella loro casa di Esperia, l’1 agosto del 2018, è parzialmente incapace di intendere e di volere.
Lo ha dichiarato in Tribunale, dove è in corso il processo, il perito medico incaricato dalla Procura, spiegando che l’uso eccessivo di alcool ha avuto conseguenze negative sul suo stato psichico.
Era stata la stessa difesa (avvocati Armando Pacione e Toni Ceccarelli) a chiedere una perizia sul loro assistito, che potrà aprire la strada ad uno sconto di pena.
Dopo questa importante udienza, ora ci sarà la prosecuzione del processo con l’udienza attesa per il mese di dicembre.










