I segnali, provenienti da entrambe le direzioni, lasciano spazio alla possibile ripresa delle trattative per una fusione tra FCA Chrysler e Renault.
L’Amministratore delegato FCa, Mike Manley, in una intervista al Financial Time ha riaperto le porte alla trattativa, come del resto sembrano ipotizzare voci provenienti dalla francia, ma al tempo stesso assicura che “Fca ha un futuro florido come azienda indipendente”.
Sulla eventuale ripresa delle trattative precisa che “FCA è interessata a sentire Renault. … saremo aperti ed interessati ad un futuro migliore attraverso un’alleanza, una partnership o una fusione”.
Anche perché, come assicura lo stesso Manley, Renault non è l’unica opportunità sul tappeto per FCA.
Ma di certo, le pressioni nazionaliste di Macron e del governo francese, azionista solido di Renault, rappresentano un ostacolo difficile da superare.
Intanto queste voci alimentano il dibattito anche all’interno del personale dello stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, da mesi con l’umore poco alto a causa dei prolungati periodi di cassa integrazione.
Da un anno si lavora a singhiozzo, con una media di undici giorni al mese; poco per guardare al futuro con ottimismo e portare avanti le famiglie.










