Monta la polemica, a Piedimonte San Germano, dopo la decisione della direzione FCA di spostare il giorno in cui i dipendenti potranno usufruire della festività legata al patrono.
Come consuetudine, in ogni comune italiano non si lavora, sia nel pubblico che nel privato, il giorno della festa patronale.
A Piedimonte San Germano, il patrono è Sant’Amasio e la festività ricade il 23 gennaio un giorno che, per contratto di lavoro, sarebbe un giorno di festa per enti ed aziende che risiedono sul territorio del comune.
Ma FCA, quest’anno, ha deciso di spostare la chiusura dello stabilimento dal 23 gennaio, giovedì, al 27 gennaio, lunedì.
Per cui, tra i mugugni, quest’anno a Piedimonte San Germano mentre il 23 gennaio ci sarà il rispetto della festività patronale da parte di tutti gli ambienti lavorativi, pubblici e privati, i lavoratori FCA dovranno aspettare il 27.
“La ricorrenza del Patrono va rispettata – ha detto il sindaco Gioacchino Ferdinandi – ma se serve a risolvere un problema in un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo sono certo che anche il nostro Santo farà … uno sforzo. Invito comunque alla riflessione affinché non diventi un’abitudine. La festività del Santo Patrono è anche occasione di aggregazione per le comunità”.
Nei giorni scorsi si era già espresso anche il parroco, che aveva ritenuto poco opportuna la decisione di FCA di cambiare il giorno di fermo produttivo nello stabilimento senza consultarsi con l’istituzione religiosa.










