Cassinate – Piedimonte San Germano, auto giù dal cavalca-ferrovia: fissato il processo preliminare per la morte di Antonello Gerilli

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A due anni dal tragico incidente in cui perse la vita il 58enne di Villa Santa Lucia Antonello Gerilli, precipitato da un cavalcaferrovia con la sua auto, si terrà l’udienza preliminare.

Si terrà il prossimo 26 ottobre e a rispondere di irregolarità nella posa in opera del guardrail, che avrebbe dovuto impedire la caduta dell’auto, sarà il direttore del Consorzio Asi di Frosinone Claudio Ferracci. Lo rende noto lo Studio legale 3A-Valore spa che cura gli interessi della famiglia della vittima.

La contestazione, spiega, è “lo stato del tutto precario e fuori norma in cui versava il guardrail che, anziché trattenere come avrebbe dovuto la vettura, si è staccato e ha ceduto di schianto condannando la vittima al suo destino. Ispezionando il tratto transennato dai carabinieri di Piedimonte, è emerso chiaro che le barriere erano sì fissate con un perno ai sostegni piantati a terra sul cemento, ma i fascioni non erano collegati tra loro con i bulloni di fissaggio, mancanti quasi del tutto, specie sul lato dove l’auto è caduta”.

L’ingegnere Lucio Pinchera, al quale il Tribunale ha affidato la perizia cinematica, nella sua relazione, ha tra l’altro affermato che “non collegando tra loro i nastri della barriera guardrail è venuta a mancare sia la tenuta in sé che la contiguità strutturale dell’intero sistema, presupposti basilari perché un tale dispositivo possa assolvere la sua funzione”.

Il 27 ottobre 2019 Gerilli, che ha lasciato moglie e due figli, percorreva il cavalca-ferrovia quando ha perso il controllo della sua Fiat Grande Punto finendo contro il guardrail, sfondandolo e precipitando da oltre dieci metri.

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