Sono pendolari, ogni mattina si alzano presto, vanno in stazione con la propria auto, la parcheggiano nei posteggi vicini ai terminal e prendono il treno, ma al ritorno, dopo una giornata di lavoro, non sempre trovano la propria auto parcheggiata lì dove l’avevano lasciata.
E’ un’altra faccia della già triste medaglia dei lavoratori pendolari, costretti a lunghi viaggi pur di portare a casa uno stipendio, spesso con viaggi da odissea.
Al ritorno dalla loro giornata di lavoro non trovano più la loro auto, rubata da malviventi che ovviamente sanno bene di poter agire indisturbati e probabilmente già con le idee chiare sull’auto da scegliere.
E non si salva nessun tipo di vettura, visto che a prendere il volo sono state sia auto nuove che molto datate; come accaduto nel parcheggio della stazione ferroviaria di Roccasecca dove, nel giro di 24 ore, sono recentemente sparite una Panda 4×4 addirittura del 1992, una Ypsilon nuova di zecca, o una Punto.
In questi casi, sembrerebbe solo uno il denominatore comune: la via di fuga utilizzata dai ladri è stata l’autostrada del sole direzione Napoli, come documentato da un telepass presente in una delle auto rubate.
Ovviamente dei ladri, così come pure delle auto, nessuna traccia; magari finite nel giro dei pezzi di ricambio, per le auto più vecchie, o della contraffazione del telaio, per quelle più nuove.










